Efebo di selinunte
Efebo (pronunciato sia come "èfebo" sia come "efèbo"), nella Grecia antica indicava un ragazzo molto giovane, e quindi spesso dalla bellezza delicata, quasi femminea.
Questa insigne figura virile, nuda, piantata sul suo asse verticale, è un Kouros bronzeo di autore ignoto, educato alla scultura sicula dello stile severo (480-470 a.C.), simboleggia la bellezza idealizzata mascolina greca.
I Kouroi non miravano alla somiglianza, ma volevano rappresentare un'ideale di gioventù nobile e devota agli Dei.
Erano posti negli atri dei templi con una mano sollevata a reggere le offerte alle divinità.
La statua in bronzo, rinvenuta nell'anno 1882 in contrada Calera e acquistata dal Comune di Castelvetrano per la somma di lire 500, è alta cm. 85 ed è cava.
La figura è colta, secondo l'impostazione tipica arcaica, in prospettiva frontale immobile, col piede destro un pò avanti e i capelli lunghi raccolti sul capo.
La statua restaurata nel 1926, fu trafugata dal Municipio di Castelvetrano nel 1962 e ritrovata nel 1968.
Attualmente è possibile ammirare la statua al Museo Civico di Castelvetrano.
Efebo di Selinunte